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    Basik, 2023, La danza di San Michele, LUCE. ACQUA. Foto di Arianna Ciofi

    La danza di San Michele e i luoghi che l'hanno ispirata

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    Descrizione

    L'itinerario in breve

    Paderno d’Adda racchiude in sé l’essenza di un territorio in cui natura, storia e ingegno umano dialogano da secoli, lasciando tracce straordinarie nel paesaggio e nell’architettura.

    La traccia più recente è, senza dubbio, La danza di San Michele di Basik, un’opera diffusa che si snoda lungo l’arteria principale della città: tre interventi concepiti non come opere isolate, ma come frammenti inscindibili di un’unica narrazione. Lungo via Manzoni questo racconto prende forma e si rivela gradualmente, arricchendosi nel tempo grazie al contributo, alle esperienze e alla quotidianità dei cittadini che lo vivono.

    Ed ecco che, la contemplazione dell'opera contemporanea invita i viaggiatori e i cittadini a riscoprire proprio quei luoghi ritratti dall'artista, attraverso uno sguardo inedito e condiviso, esortando ad avvicinarsi al maestoso Ponte e al fiume su cui questo si erge; al Naviglio; alla Centrale Bertini; a quella natura vigorosa che li circonda e con cui l’uomo ha imparato a confrontarsi, simboli del territorio e fonte continua di ispirazione.

    Approfondisci l'itinerario

    Borgo a metà strada tra Lecco, Bergamo, Milano e Monza, Paderno d’Adda è il luogo dove arte, natura e storia si incontrano, per offrire a tutti i viaggiatori, locali e turisti, l’emozione di immergersi in meravigliosi scorci cittadini e paesaggistici.

    Dal 7 ottobre 2023 il paese è vivificato da un nuovo progetto d’arte pubblica, ispirato e dedicato al suo patrimonio storico-artistico, architettonico e naturalistico.

    Si tratta de La danza di San Michele, opera diffusa realizzata dall’urban artist Basik.

    La danza di San Michele è un’opera diffusa che si snoda lungo l’arteria principale di Paderno d’Adda e, attraversando i luoghi legati alla quotidianità dei cittadini, esorta ad avvicinarsi al maestoso ponte e al fiume su cui questo si erge, a quella natura vigorosa che li circonda e con cui l’uomo ha imparato a confrontarsi, simboli del territorio e fonte continua di ispirazione.

    Basik ha progettato per la città tre interventi, non opere singole ma parti indivisibili di un’unica narrazione: VIA., TANGERE verso uno, e LUCE. ACQUA.. Legate da una stessa visione, queste tappe si sviluppano lungo via Alessandro Manzoni, svelandosi e arricchendosi nel tempo grazie alla partecipazione e al vissuto dei cittadini.

    Ispirata al paesaggio naturale, urbano e umano di Paderno, l’opera è oggi integrata con le stratificazioni del centro storico e in armonia con la vita dei suoi abitanti. Si propone come monumento alla collettività, accessibile e condiviso, capace di donare al territorio un nuovo patrimonio, che celebra il passato ma guarda al futuro.

    Il nuovo percorso visuale e simbolico, scandito in tre tappe ed immerso nel tessuto cittadino, accompagna il visitatore nella riscoperta dei luoghi simbolo del territorio — luoghi che hanno ispirato l’artista e che oggi è possibile esplorare prima o dopo averli ritrovati reinterpretati e ricontestualizzati attraverso la sensibilità contemporanea della sua mano:
    dal naviglio di ispirazione leonardesca al fiume Adda, dal Ponte San Michele alla Centrale Idroelettrica Angelo Bertini, allargando lo sguardo verso la natura vigorosa circostante, da sempre fonte di ispirazione.

    Non a caso, è la natura stessa ad aver sancito la nascita del paese ed alcune delle tappe più importanti della sua storia, lanciando sfide ingegneristiche dal ‘500 al ’900 che hanno coinvolto personalità come Leonardo da Vinci e Jules Röthlisberger.

    Il naviglio rappresenta, tra queste sfide, forse una delle più antiche: un capolavoro d’ingegneria che ha consentito di domare la potenza del corso d’acqua, rendendolo navigabile e connettendo Paderno alla città di Milano, e che ci dona oggi una delle testimonianze più suggestive del Leonardo progettista e costruttore.
    Ma i legami tra Paderno d’Adda e l’artista non finiscono qui: il pittore potrebbe essersi ispirato proprio a questi luoghi per i paesaggi e le atmosfere della sua Vergine delle Rocce.

    Un altro importante tassello nella storia di Paderno d’Adda è la costruzione del Ponte San Michele (1887-1889), opera ingegneristica del tardo Ottocento che spicca tra le meraviglie naturalistiche che circondano il fiume Adda.
    Punto di unione tra la natura e l’uomo, tra l’antico e il moderno, la struttura consacra Paderno d’Adda come riferimento internazionale per l’architettura industriale: con i suoi 266 metri di lunghezza e 85 di altezza, è tra le costruzioni in ferro più estese al mondo, rivaleggiando soltanto con i progetti di Gustave Eiffel, nella cui scuola si colloca, soprattutto per tecnologia e tecnica di lavorazione del materiale.
    Per questo, nel 2017, è stato avviato il percorso per candidare il Ponte San Michele a Patrimonio dell’Umanità.

    Come il naviglio ha trasformato il fiume da ostacolo a risorsa, così il ponte ha fatto sì che esso divenisse mezzo di comunicazione e di scambio.

    Nel 1898 il corso d’acqua si fa protagonista di una nuova sfida, grazie alla Centrale Idroelettrica Bertini, che trasforma l’indomabile forza del fiume in energia.
    L’acqua di Paderno dà vita ad una seconda rivoluzione industriale, contribuendo ad alimentare il movimento dei mezzi di trasporto pubblico di Milano, rendendo la città una delle prime in Europa a poter vantare questo progresso.

    Ad oggi uno dei più importanti esempi di archeologia industriale, per decenni la Centrale Bertini è stata seconda in dimensioni soltanto a quella delle Cascate del Niagara.

    Con la sua elegante imponenza e i suoi elementi neorinascimentali, l’edificio svetta nel paesaggio circostante, accompagna abitanti e turisti in un viaggio nel tempo, tra macchinari antichi e moderni, ripercorrendo la storia dello sviluppo energetico di Paderno d’Adda sin dai suoi inizi.

    La danza di San Michele si afferma come un nuovo monumento pubblico, non fine a sé stesso, ma profondamente radicato nella vita della comunità. Attraverso la sua forza evocativa, invita abitanti e visitatori a riscoprire i luoghi che ne hanno ispirato la nascita — paesaggi, opere e architetture che raccontano l’identità più autentica di Paderno d’Adda.

     

    Itinerario
    Basik, 2023, La danza di San Michele, VIA. Foto di Arianna Ciofi
    Tappa 1 - Paderno d'Adda

    La danza di San Michele è un’opera d’arte urbana diffusa, in tre stazioni, realizzata dallo street artist Basik lungo via Manzoni, l’arteria principale di Paderno d’Adda.

    La Danza di San Michele
    Naviglio di Paderno. Foto di Mario Donadoni
    Tappa 2 - Paderno d'Adda

    Il Naviglio di Paderno, di ispirazione leonardesca, è un canale artificiale che si muove parallelamente al corso del fiume Adda in un percorso di circa 2,6 km, originariamente navigabile grazie ad un complesso apparato di chiuse e di conche. La struttura è parte del sistema dei Navigli di Milano.

    Il Naviglio di Paderno
    Ponte San Michele. Foto di Gianni Peverelli
    Tappa 3 - Paderno d'Adda

    Con i suoi 85 metri di altezza e 266 di lunghezza, il Ponte San Michele, che collega Paderno d’Adda e Calusco d’Adda, costituisce senza dubbio uno dei più notevoli esempi di archeologia industriale italiana e internazionale, oggi preziosa testimonianza della perizia tecnica raggiunta dall’ingegneria ottocentesca.

    Ponte San Michele
    Centrale Bertini, veduta dall'alto. Foto da turismo.parcoaddanord.it
    Tappa 4 - Cornate d'Adda

    Incastonata tra le acque tumultuose dell’Adda e l’eredità visionaria del genio leonardesco, la Centrale Bertini non è solo un’opera di ingegneria: è una cattedrale produttiva moderna, progettata e costruita dal 1895 al 1898, quasi all’alba del Novecento, per celebrare l’elettricità come nuovo motore del progresso.

    Centrale Idroelettrica Angelo Bertini
    Percorso
    • La danza di San Michele, Paderno d'Adda

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    • Naviglio di Paderno, Paderno d'Adda

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    • Ponte San Michele, Paderno d'Adda

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    • Centrale Idroelletrica Angelo Bertini, Cornate d'Adda

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    Gallery
    Categoria
    • Architettura industriale
    • Monumenti e arte pubblica
    • Siti e ambienti naturali e paesaggistici
    • Architettura storica
    Tipologia itinerario
    • Archeologia industriale
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    Comune
    • Paderno d'Adda

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