Emilio Baumann nacque a Canonica d’Adda il 9 aprile 1843 e, con la sua famiglia, visse in diverse abitazioni del paese, tra cui in via Borgo Rampino e via Marconi. A lui è intitolata la Scuola primaria di via Michelangelo.
Oggi riconosciuto come uno dei padri della ginnastica italiana, Baumann svolse la sua formazione tra Verona, Treviglio e Torino, iniziando la sua carriera come insegnante, per poi dedicarsi alla medicina.
Fu tra i primi a cogliere i segnali di una crescente sedentarietà tra le nuove generazioni, rispetto a quelle del passato, ecco perché promosse con convinzione l’introduzione della ginnastica nelle scuole elementari, contribuendo in modo decisivo a integrarla nel sistema educativo nazionale.
La disciplina proposta da Baumann mirava a irrobustire l’apparato locomotore della persona promuovendo, al contempo, uno sviluppo armonico dell’individuo e affermando il suo diritto fondamentale alla salute. In contrasto con la tradizione torinese che privilegiava i grandi attrezzi ginnici, Baumann ideò strumenti più semplici e maneggevoli, come i “ceppi” o “appoggi”, che ancora oggi portano il suo nome.
Nel 1877 fondò a Bologna la Scuola magistrale di Ginnastica e, nel 1884, vinse il concorso per dirigere la Scuola normale di Ginnastica a Roma. Fu in questa città che concluse il suo percorso, spegnendosi il 29 luglio 1916, lasciando un’eredità duratura nel panorama dell’educazione fisica italiana.