Davanti al castello visconteo di Cassano d’Adda, dove la pietra racconta vicende di signorie e battaglie, si innalza un’altra forma di memoria, più silenziosa ma altrettanto potente: un gelso secolare, conosciuto localmente come "al muron". Questo esemplare di Morus alba, testimone vivente del XVII secolo, è uno tra gli oltre 4.500 alberi che un tempo ricoprivano il territorio cassanese. Con le sue 5 ramificazioni principali— oggi sostenuti da ingegnose strutture per preservarli dal tempo — e un imponente tronco di circa 1,60 metri alla base, l’albero si staglia come una scultura naturale, fragile e maestosa al tempo stesso.
L’esemplare è una vera e propria reliquia della memoria agricola e produttiva di Cassano. Fino al 1915, infatti, l’intera ala destra del vicino castello era dedicata alla lavorazione della seta e il gelso forniva nutrimento vitale ai bachi, sostenendo un’economia locale fiorente.
Oggi, questo maestoso albero secolare è riconosciuto e tutelato come monumento naturale, inserito nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia. La sua presenza non solo arricchisce il paesaggio urbano, ma invita a riflettere sul valore del tempo, della resilienza e del legame profondo tra uomo, sviluppo produttivo e natura.
Ma il Gelso non è l’unico albero che parla della profonda storia di Cassano. Sullo stemma cittadino, il ramo destro è proprio quello di una quercia: simbolo di forza, di longevità e di radicamento. Le querce, insieme ai bagolari — robusti e resistenti alberi autoctoni — formano la spina dorsale arborea del paesaggio locale. Non a caso, a Cassano, un doppio filare di bagolari accompagna via Papa Giovanni XXIII nel tratto che unisce il centro alla frazione di Groppello, mentre un suggestivo corridoio verde di questi alberi si snoda lungo la riva scoscesa del Naviglio, dal ponte della Sansona fino al Rudun di Groppello.
In questo dialogo tra passato e presente, tra pietra e corteccia, Cassano d’Adda rivela la propria identità: un intreccio di natura e civiltà, dove persino gli alberi, dal gelso solitario alle querce araldiche, fino ai bagolari in processione — raccontano una storia.
Contenuto testuale sviluppato a partire dagli scritti di Marco Galbusera e Laura Fornaroli per il Comune di Cassano d'Adda