Alla sinistra della maestosa chiesa di San Bartolomeo, con più antica fierezza, si innalza la Chiesa di Santa Maria Nascente, la prima vera parrocchiale di Groppello. Piccola solo nelle dimensioni, questa Chiesa custodisce una storia profonda, scandita da pietra, fede e trasformazione.
Come il celebre Duomo di Milano, porta il titolo dedicato alla Natività di Maria, e affonda le sue radici là dove un tempo si trovava una semplice cappelletta campestre. Fu San Carlo Borromeo in persona a volerla e consacrarla nel 1584, dotandola anche di una casa canonica per ospitarne il cappellano con funzioni pastorali. All'origine la Chiesa era a navata unica, sobria ma solida, cosa che rifletteva lo stile austero e riformatore del suo fondatore.
Nel 1760, il piccolo edificio fu arricchito con preziosi marmi e un altare maggiore in stile barocco, ancora oggi cuore liturgico della Chiesa. Poi, nel 1873, l’aumento della popolazione del borgo rese necessario un ampliamento: vennero aggiunti due ambienti laterali e due nuovi altari, trasformando l’impianto originario in un elegante spazio a tre navate, tutte coperte da volte armoniose.
La facciata, sobria ma di grande equilibrio, si distingue per il portale centrale in pietra e i due portalini simmetrici che lo affiancano. Tre oculi rotondi, disposti in corrispondenza degli ingressi, alleggeriscono la parete, mentre lesene in intonaco scandiscono il ritmo dell’architettura interna anche all’esterno. Accanto alla Chiesa si eleva il campanile, coevo alla struttura, che accompagna da secoli il trascorrere del tempo quotidiano con il suono delle sue campane.
Santa Maria Nascente è il cuore antico di Groppello, un luogo dove il tempo si è stratificato e dove ancora oggi la comunità si ritrova, riconoscendosi tra le navate, nella continuità di una fede che attraversa i secoli.