Vale la pena, partendo da piazza Cavour, inoltrarsi lungo via Mazzini per poter visitare una chiesa apparentemente dimessa ma, in verità, scrigno di un inaspettato tesoro. Il tempio, dedicato a Sant'Antonio da Padova, fu edificato agli inizi del XVII secolo assieme al convento dei Cappuccini. Presenta una struttura architettonica piuttosto semplice, con una facciata spoglia e appena ingentilita da due lesene che ne rafforzano gli spigoli. L'interno è composto da una unica navata ritmata da tre volte a crociera Dietro l'altare troneggia una tela, opera del Legnanino, raffigurante l'apparizione di Gesù a Sant'Antonio. Altre tele di rilievo sono opere di Filippo Abbiati e di altri pittori della scuola lombarda settecentesca. Il motivo di eccellenza della Chiesa è però rappresentato dal tabernacolo ligneo, opera di fra Francesco da Cedrate, apprezzato ebanista particolarmente attivo tra il XVII e il XVIII secolo. L'opera è singolarmente strutturata a forma di tempietto semicircolare, arricchito da un ciclo di statuette di santi e di motivi ornamentali che ne rendono particolarmente apprezzabile l'impatto visivo.