Esclusa l’ampia piazza Roma, dove affacciano il Comune e la parrocchia di Sant’Alessandro, il centro storico di Fara è cadenzato dal succedersi di cortili calorosi e riconoscibili, benché convertiti dall’uso agricolo a quello residenziale.
Camminando lungo questi archi d’ingresso alle corti, viene spontaneo sostare in uno slargo noto al dialetto locale come Curtèl del Spiasöl, tra via Longobardica e vicolo Pozzale. Procedendo oltre, in uscita dal paese, si incontra il complesso noto come “Stalù” per l’ampiezza delle sue stalle da bestiame, oggi ristrutturate per altro uso.
Svoltando in rientro verso piazza Roma, invece, si sfiora il sedime detto “curt dal séndach”, perché ricostruzione di un più antico edificio rurale proprietà del primo sindaco Agostino Guaitani: la moderna linea architettonica che lo contraddistingue è ispirata al ritmo antico degli archi schiacciati che, un tempo, aprivano sul cortile.
Le corti sono proprietà privata, ma siamo sicuri che, se userete il dovuto rispetto e la giusta premura verso i loro abitanti, nessuno vi rimprovererà per uno sguardo curioso e potrete affacciarvi con serenità al loro interno