Nel 1482 Giovanni Melzi fece erigere l’attuale chiesetta di Badalasco, dedicandola alla Vergine Maria, come testimonia un’iscrizione marmorea ancora oggi visibile. La costruzione del luogo di culto coronò la riuscita di una vasta strategia patrimoniale, adottata dalla famiglia Melzi: nel 1466 Giovanni ottenne di riscuotere i dazi su pane, vino e carne in tutta la Pieve di Pontirolo (oggi Canonica); investendo anche quei proventi, acquistò i vasti campi che formarono la campagna e l’abitato di Massari de’ Melzi, oggi Badalasco; nel 1471 aprì la roggiola Melzi per irrigare quelle terre. Qui, infine, Giovanni costruì la chiesetta a titolazione mariana per i propri contadini.
Cascina Badalasca, a ridosso del tempietto, era nota come Cascina di sotto o Cascina grande finché non assunse il nome odierno dai Badalaschi, la famiglia che ne condusse le terre per un cinquantennio nel XVI secolo.
La misura e la robustezza della Badalasca ha suggerito che, prima di essere ridotta a usi agricoli, la cascina fosse un monastero femminile di obbedienza benedettina.
Le cascine sono proprietà privata, ma siamo sicuri che, se userete il dovuto rispetto e la giusta premura verso i loro abitanti, nessuno vi rimprovererà per uno sguardo curioso.