La Vailata alimenta le numerose rogge secondarie che, da Cascina Isola, si dipartono verso il centro di Fara: soprattutto la roggia Santa Maria ne attraversa l’abitato.
Benché oggi in parte coperti, questi passaggi d’acqua servivano ben cinque lavatoi dislocati tra strade e vicoli. Rintracciarne la posizione consente di ritrovare scorci di antica quotidianità, quando fare il bucato era una fatica alleviata dal canto e dal conversare delle lavandaie.
I due lavatoi più leggibili e significativi restano tutt’oggi visibili: quello di via Ponti, non distante dal Convitto e dal Linificio; quello di vicolo Casazza, non distante dalle corti “di Pocc” e “di Giueto”.
Il primo lavatoio è prossimo ai luoghi del lavoro operaio, il secondo ai luoghi del lavoro contadino. Entrambi sono stati restaurati in anni recenti.