Tra i palazzi storici più significativi di Vaprio d’Adda, è impossibile non annoverare Villa Visconti di Modrone. La sua presenza è attestata già nel 1721, nel catasto teresiano di Carlo VI, ma l’attuale configurazione architettonica è frutto delle trasformazioni ottocentesche, avviate nel 1857, che le conferirono il suo inconfondibile stile eclettico.
La Villa si distingue per un’ampia terrazza panoramica rivolta ai corsi d’acqua, sovrastata da una torretta scenografica, elemento distintivo di gusto romantico. Gli ambienti interni conservano scale eleganti, affreschi, mosaici e decorazioni d’epoca che dialogano con una serie di spazi sotterranei aperti verso il canale. Le cantine con resti di forni, un antico pozzo, una ghiacciaia e un ninfeo sul lato est testimoniano la vocazione a un’abitabilità raffinata e autosufficiente.
La storia della Villa è strettamente intrecciata a quella dei Visconti di Modrone, famiglia che riafferma il proprio legame con Vaprio nel 1865, quando il duca Raimondo acquisisce il vicino vellutificio sull’Adda (VelVis), a pochi passi dalla residenza, che ancora oggi continua la sua produzione di velluti di pregio. Nonostante la progressiva frammentazione della proprietà, la Villa che, con la sua torre, è uno degli edifici più iconici del paesaggio della riviera vapriese, conserva l’impronta di una villeggiatura patrizia, capace di unire lusso e paesaggio, operosità industriale e contemplazione fluviale.