
L'itinerario in breve
La Lombardia non è solo la terra dei laghi e delle grandi città, ma anche la culla di un patrimonio artigianale e industriale che ha segnato profondamente la sua identità: la lavorazione della seta, del lino, della canapa, del feltro e del velluto. Dal Cinquecento fino al Novecento, filande, torcitoi e opifici hanno scandito la vita di intere comunità, trasformando villaggi e borghi in fucine di innovazione e lavoro. Oggi molti di quei luoghi, un tempo animati dal ritmo delle ruote idrauliche e dal fruscio dei bozzoli, rivivono grazie a musei e percorsi di archeologia industriale che permettono di riscoprire la storia della lavorazione tessile.
Ecco allora che l'itinerario propone un viaggio affascinante nel cuore di un passato che ancora intreccia saperi, paesaggi e cultura materiale: dal Civico Museo Setificio Monti di Abbadia Lariana, con i suoi torcitoi ancora funzionanti, alle filande del comasco e del bergamasco, passando per laboratori didattici e collezioni che raccontano come l'industria tessile abbia contribuito allo sviluppo economico e sociale della regione, in un percorso che unisce memoria e bellezza, capace di svelare non solo la storia di tessuti preziosi, ma anche quella delle persone e delle comunità che hanno reso il Made in Italy celebre nel mondo.
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Il percorso inizia sulle rive del lago di Como, ad Abbadia Lariana, in un edificio che conserva intatta la memoria di un’antica filanda ottocentesca. Il Civico Museo Setificio Monti offre l’occasione di compiere un viaggio nel cuore della lavorazione della seta: dalle bave dei bachi allevati nei gelsi della zona, fino al filo prezioso pronto per i telai. I macchinari originali, ancora funzionanti, restituiscono la suggestione del lavoro di centinaia di donne e bambini che, con gesti ripetitivi e faticosi, trasformavano la materia naturale in ricchezza per le comunità locali.
Proseguendo verso sud, a Garlate, si incontra un altro gioiello: il Civico Museo della Seta Abegg, una delle più importanti raccolte europee dedicate alla seta. Qui la storia si intreccia con la scienza e l’arte: il visitatore può osservare telai antichi, fibre preziose e tessuti finemente lavorati, ma anche conoscere il ruolo sociale della produzione serica. La seta, infatti, non era solo un prodotto commerciale: plasmava l’organizzazione dei paesi, scandiva i ritmi di vita e creava nuove professionalità.
Scendendo lungo l’Adda, si giunge a Imbersago, dove ancora oggi la presenza di una filanda storica testimonia un’epoca in cui il paesaggio era costellato da edifici simili. Non si trattava solo di luoghi di lavoro: erano veri e propri microcosmi sociali, dove le donne trovavano occupazione e dove l’intera comunità si raccoglieva attorno a un’attività che garantiva reddito e identità.
La manifattura tessile lombarda, nel corso del tempo, si è anche specializzata. A Robbiate emerge l’esperienza del Cappellificio, che ha dato vita a un artigianato industriale raffinato, trasformando il semplice feltro in cappelli eleganti, richiesti in tutta Italia e oltre. Questa tappa ricorda come le produzioni legate al tessile abbiano saputo evolversi, adattandosi al gusto e alla moda di ogni epoca.
Proseguendo il cammino, a Trezzo sull'Adda si incontra la grande Ex-Tessitura Rolla, oggi grande esempio di archeologia industriale, le cui architetture imponenti raccontano l’epoca in cui l’Adda era al centro di un sistema produttivo moderno e competitivo, capace di impiegare centinaia di persone. Osservare questi spazi significa percepire la forza che queste fabbriche hanno avuto nel ridisegnare città e campagne, generando lavoro, infrastrutture e trasformazioni sociali profonde.
Se finora si è parlato di seta, feltro e cotone, con Vaprio si entra nel mondo del raffinato velluto, grazie al Cotonificio Vellutificio Visconti di Modrone VELVIS. Il velluto, con la sua consistenza morbida e luminosa, era uno dei tessuti più apprezzati per l’arredamento e la moda, e la sua produzione richiedeva competenze tecniche elevate. Non a caso, questa manifattura rappresentava la continuità di un saper fare antico che univa tecnologia e gusto estetico: qui il tessile non era solo industria, ma quasi arte.
Procedendo, a Canonica, il percorso si allontana dai grandi edifici testimonianza dell'archeologia industriale e si fa più intimo, raggiungengo la Cort del la Filanda, un luogo che conserva la memoria della vita quotidiana, una testimonianza preziosa per capire come il tessile abbia inciso non solo sull’economia, ma anche sulla cultura e sul tessuto sociale delle comunità lungo l’Adda.
Da Canonica è la volta di proseguire verso Fara Gera d'Adda, alla scoperta di una realtà fondata a metà Ottocento: il Linificio Canapificio Nazionale, villaggio operaio e Convitto. Simbolo, tra i più potenti, dell’industrializzazione lombarda, il Linificio di Fara è stato un complesso produttivo a dir poco imponente, dove si producevano filati di lino e canapa destinati a mercati internazionali. Ancora oggi, le architetture monumentali parlano di una stagione di modernità, in cui la tecnologia si univa all’organizzazione scientifica del lavoro, lasciando che il legame tra fiume e industria venisse colto con maggiore evidenza.
Il percorso si conclude a Cassano d'Adda, al Linificio e Canapificio Nazionale. Anche qui la storia industriale si intreccia con quella sociale: il Linificio non era solo fabbrica, ma anche un vero e proprio motore di progresso per l’intera comunità, capace di influenzare urbanistica, rapporti di lavoro e persino dinamiche culturali. Non a caso, la sua presenza ha lasciato un segno profondo, che ancora oggi caratterizza il volto della città.
In definitiva, l’itinerario Tra le trame tessili dell’Adda è molto più di una visita a musei e fabbriche: è un viaggio nella memoria collettiva di un territorio. È la scoperta di come il fiume abbia alimentato non solo telai e turbine, ma anche sogni, aspirazioni e vita quotidiana. Attraversando queste tappe, il visitatore coglie la forza di un filo che unisce paesaggio, comunità e lavoro, tessendo una trama che ancora oggi racconta di identità e futuro.
Nel cuore di Abbadia Lariana, il Civico Museo Setificio Monti restituisce il respiro delle antiche filande: un luogo dove il rumore dei torcitoi, la forza dell’acqua e la luce della seta raccontano due secoli di storia.
Civico Museo Setificio MontiNel silenzio di una filanda settecentesca affacciata sul Lago di Garlate, il Civico Museo della Seta Abegg intreccia memoria e innovazione: qui la seta rivive nei gesti antichi dei torcitoi e svela, ancora oggi, la sua forza creativa.
Civico Museo della Seta AbeggTra le mura oggi silenziose dell’ex Filanda di Imbersago, la ciminiera in mattoni rossi continua a vegliare come un faro di memoria: un segno che racconta di mani instancabili, di vapore, di bozzoli e dell’epoca in cui la comunità trasformava la fatica in fili di preziosa seta.
Setificio - La Filanda, ImbersagoLà dove un tempo il vapore delle caldaie e l’odore acre del feltro segnavano le giornate di pochi, instancabili operai, il Cappellificio di Robbiate racconta ancora la tenacia artigiana e il coraggio imprenditoriale che trasformarono un piccolo laboratorio in parte viva della grande stagione manifatturiera brianzola.
CappellificioQui, dove l’acqua del fiume muoveva telai instancabili e le navette sfrecciavano come proiettili, nacque una tessitura che, con ingegno e modernità, segnò per sempre il volto industriale di Trezzo.
Ex-tessitura RollaCon le sue torri merlate affacciate sull’Adda, il Cotonificio di Vaprio sembra un castello, oggi custode del tempo in cui il velluto scivolava dai telai come un tessuto regale.
Cotonificio Vellutificio Visconti di Modrone VELVISDietro gli archi gotici che accolgono l’ingresso della Cort del la Filanda rivive l’eco di un Ottocento operoso fatto di vapore, fili di seta e instancabili mani femminili.
Cort dè la FilandaTra il fiume deviato per muovere turbine e il viale ombroso dei ‘sott i piante’, il Linificio di Fara trasformò un borgo rurale in una comunità operaia pulsante: un luogo dove migliaia di mani filavano lino e canapa, mentre case, convitto e asilo davano forma a un nuovo paesaggio di lavoro, vita e speranza.
Linificio Canapificio Nazionale, villaggio operaio e ConvittoAffacciato sull’Adda come una cattedrale del lavoro, il Linificio di Cassano fu per oltre un secolo il cuore pulsante della città: qui il fischio della fabbrica scandiva le giornate, mentre filati e corde viaggiavano nel mondo e una comunità intera cresceva all’ombra dei suoi telai.
Linificio Canapificio Nazionale di Cassano d'AddaCivico Museo Setificio Monti, Abbadia Lariana
Civico Museo della Seta Abegg, Garlate
Setificio - La Filanda, Imbersago, Imbersago
Cappellificio, Robbiate
Ex-tessitura Rolla, Trezzo sull'Adda
Cotonificio Vellutificio Visconti di Modrone VELVIS, Vaprio d'Adda
Cort dè la Filanda, Canonica d'Adda
Linificio Canapificio Nazionale, villaggio operaio e Convitto, Fara Gera d'Adda
Linificio Canapificio Nazionale di Cassano d'Adda, Cassano d'Adda