LIMEN. I luoghi soglia è un’opera diffusa nata per rafforzare la percezione geografica e identitaria dell’Ecomuseo Adda di Leonardo, tracciando nuove coordinate simboliche nel paesaggio.
Ispirata all’Adda, l’opera racconta, in quattro tempi, un fiume che da secoli modella la terra e la vita delle comunità che la abitano, suggestionando genti, generando culture e ispirando progresso.
In ogni sua declinazione, la matrice monolitica dell’opera restituisce la forza e la presenza immutabile del fiume. L’oro ne evoca il sacro, il corten la resistenza, la superficie specchiante l’apertura al presente e il dialogo con ciò che la circonda.
Limen. I Luoghi Sogliaè un’opera diffusa che si rivela in quattro atti: ogni installazione, collocata in un diverso Comune dell’Ecomuseo, racconta un volto del paesaggio e un tempo del fiume, sintetizzando così una fase del rapporto tra l’Adda e le sue comunità: sacroa Paderno, operosoa Cornate, genialea Vaprio, fluidoa Cassano.
Ogni installazione, come il Comune che ha scelto di accoglierla, possiede valore, potenza narrativa e compiutezza estetica: è in grado di restituire una parte di una storia che appartiene al fiume e alle persone che lo abitano.
È nell’insieme però che le quattro installazioni trovano pieno significato, completando e amplificando la narrazione, restituendo la visione corale progettata dall’artista, proprio come l’Ecomuseo che, attraverso la rete dei suoi nove Comuni, rende visibile e condivisa l’identità di un territorio che corre lungo il corso del fiume Adda.
Paderno d'Adda
IL FIUME SACRO, IL TEMPO DELLE ORIGINI
Qui l’Adda si chiude in una forra profonda, si ritira e si impone, inafferrabile e invalicabile, nella solennità del suo solco primordiale.
È il tempo delle origini, del mistero, della forza che precede ogni trasformazione. Una forza raccolta, da cui qualcosa, più avanti, originerà.
Qui il fiume incontra l’uomo e si lascia comprendere, governare, incanalare. L’angolo della conca ne segna il passaggio da entità selvaggia a risorsa produttiva.
È il tempo del fare, dell’intelletto e del progresso che trasformeranno un impedimento in bene collettivo.
Qui il fiume si piega e si espande, tra linee rette e curve come l’arco e la freccia di Leonardo, che su queste anse sostò esercitando l’intelligenza.
L’acqua, interferita e reinterpretata, restituisce bellezza, strategia e invenzione: l’ingegno umano ne abbraccia sacralità ed efficienza, traducendole in misura e armonia, che lasciano affiorare la visione di un equilibrio possibile.
Piazza Cavour (di fianco al Municipio. Alza lo sguardo!)
Cassano d'Adda
IL FIUME FLUIDO, IL TEMPO DEL FUTURO
Qui il fiume si apre al futuro: le acque si diramano in più canali, scorrono libere come capelli sciolti, accogliendo e facendo tesoro della complessità e delle voci del nostro presente.
È il tempo dell’equilibrio nuovo, della coesistenza tra memoria e visione. L’acqua, con il suo corso, continua a generare movimento e possibilità.
In prossimità di ciascun luogo soglia è stata installata una targa informativa accessibile, pensata per garantire una fruizione inclusiva delle opere. Ogni targa integra una trasposizione tattile dell’installazione e testi in braille, rendendo l’esperienza accessibile anche a persone non vedenti e ipovedenti.
Attraverso il QR code presente sulla targa è inoltre possibile accedere direttamente alla piattaforma digitale Identità Fluenti, entrando in relazione con le storie, i luoghi e gli itinerari del territorio e scegliendo la prossima meta di visita. Le targhe diventano così un ponte tra esperienza fisica e racconto digitale, rafforzando il legame tra arte, territorio e comunità.
REPORTAGE FOTOGRAFICO A CURA DI ARIANNA CIOFI
L'INTERVISTA ALL'ARTISTA
a cura di Alessandro Bosi
JASMINE PIGNATELLI
JASMINE PIGNATELLI
JASMINE PIGNATELLI, artista, nasce nel 1968 a Toronto (Canada). Vive e lavora tra Bari e Roma. Il suo lavoro è caratterizzato da una forte tensione etica e sociale che la porta a intervenire nello spazio pubblico. Con una particolare attenzione al rapporto tra arte e comunità, spazio collettivo e identità, realizza lavori dal forte carattere civico, frutto di una sua ricerca intorno ad una Geometria Umanistica. In questo ambito di riflessioni realizza tra il 2019 e 2021 Sono Persone 8.8.1991, la doppia opera pubblica a Bari e Durazzo dedicata allo spirito di accoglienza dei baresi dimostrata verso i 20.000 profughi albanesi arrivati con la nave Vlora nel ‘91. Segue Heimat | Sharing the Land al Musma di Matera (2019) e al Castello di Barletta (2020) una complessa opera relazionale che si costruisce intorno ad un nuovo concetto di memoria civica e sociale. Nel 2020 si misura con la fragilità degli ecosistemi e il valore della cura, attraverso l’installazione permanente A Broken Line per Buonanotte Contemporanea a Montebello sul Sangro (CH). A Roma nel 2021 accompagna il quarantennale del Centro Alfredo Rampi con una performance sonora, una trasmissione morse, presso l’Auditorium della Conciliazione, per testimoniare nella tragedia di Alfredino l’importanza della resilienza italiana nel trasformare il dolore nel sistema di soccorso che ha portato alla nascita della Protezione Civile. Nel 2023 realizza per la facciata del PACT il Polo Arti Cultura e Turismo della Regione Puglia l’opera pubblica Radici e Ali dedicata allo scrittore Alessandro Leogrande e la sua attività dai forti temi civici. Nel 2024, riceve dalla Città di Bari il “Nicolino d’oro”, il premio che riconosce le eccellenze baresi. Il 2025 vede la nascita del progetto Pianura Liquida l’opera ambientale per il Parco Regionale Naturale delle Dune Costiere (Br) presente alla 19. Biennale di Architettura di Venezia, Padiglione Italia. Nello stesso anno, in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle donne, con una serie di affissioni pubbliche dal titolo Donne Meridiane, riscrive e riconfigura lo spazio cittadino barese in un luogo di riflessione e resistenza al femminile.
Progetto finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Bando InnovaCultura, con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2021-2027, in collaborazione con Unioncamere Lombardia