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    Ponte San Michele; alle spalle, l'incile del Naviglio, Foto di Mario Donadoni

    Ponte San Michele

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    Con i suoi 85 metri di altezza e 266 di lunghezza, il Ponte San Michele, che collega Paderno d’Adda e Calusco d’Adda, costituisce senza dubbio uno dei più notevoli esempi di archeologia industriale italiana e internazionale, oggi preziosa testimonianza della perizia tecnica raggiunta dall’ingegneria ottocentesca. Costruito interamente in ferro tra il 1887 e il 1889 su progetto dell’ingegnere svizzero Jules Röthlisberger, il ponte svetta sul paesaggio circostante per la sua imponenza e la sua bellezza. La sua unica, ripidissima campata è tra le più importanti al mondo per ampiezza di luce, ricordando a tutti il suo ruolo da protagonista nella storia economica e industriale del territorio, tra i primi a dotarsi di una rete ferroviaria a scopo industriale, di cui il ponte era snodo fondamentale.

    Costruito senza saldature, vero e proprio record in dimensioni e imponenza per una struttura chiodata, il Ponte San Michele fu eretto in soli diciotto mesi dall’approvazione del progetto. Röthlisberger, ingegnere di scuola Eiffel ed esperto in costruzioni di grandi dimensioni, riuscì a combinare estetica e perizia ingegneristica.

    La struttura, altissima e a unica navata, è stata concepita senza l’ausilio di appoggi intermedi, per adattarsi alla conformazione della gola su cui insiste, estremamente profonda e stretta. La combinazione di queste caratteristiche paesaggistiche e della soluzione adottata da Röthlisberger regala al visitatore l’occasione di osservare, dall’alto, il panorama naturalistico delle rive dell’Adda e, dal basso, la struttura della costruzione, storicamente definita “prodigio architettonico”.

    Il Ponte San Michele è oggi destinazione imprescindibile per studiosi e appassionati di archeologia industriale, nonché snodo chiave di numerosi itinerari naturalistici che attraversano la Lombardia. La percorribilità a piedi e in bicicletta consente di osservarne da vicino tutte le caratteristiche, cogliendone l’innovatività del progetto e l’importanza costruttiva. Negli stessi anni veniva realizzata la Torre Eiffel, le cui tecnologie e la rilevanza storica nazionale sono spesso accostate al Ponte San Michele.

    Al di là dei – oggi nascosti – plinti e contrafforti di appoggio, la struttura si compone soltanto di due archi parabolici simmetrici, sormontati dalla linea di viabilità. Questa geometria, accentuata da una sapiente alternanza di pieni e vuoti, dona una straordinaria leggerezza visiva alla costruzione. La luce e i colori del paesaggio che la attraversano inondano la campata e fanno sembrare il ponte quasi un disegno nel cielo.

    Curiosità: Nel 2017 è stato avviato l’iter per candidare il Ponte San Michele a Patrimonio dell’Umanità. Accanto al ponte è visibile un taglio netto nella roccia viva, primo sbancamento previsto per ospitare uno dei piloni, poi spostato più a monte: oggi è meta per arrampicatori sportivi. Una leggenda metropolitana racconta che Röthlisberger si sarebbe suicidato gettandosi dal ponte per il timore del collaudo. In realtà, il ponte superò brillantemente tutte le prove previste, e l’ingegnere morì serenamente nel 1911, molti anni dopo la sua costruzione.

    Ponte San Michele. Foto di Garden65 Ponte San Michele. Foto di Garden65 Ponte San Michele, passaggio del treno in notturna. Foto di Niccolò Castelnuovo Ponte San Michele, passaggio del treno in notturna. Foto di Niccolò Castelnuovo Ponte San Michele. Dalla raccolta privata di Rino Tinelli Ponte San Michele. Dalla raccolta privata di Rino Tinelli Ponte San Michele in cartolina storica. Dalla raccolta privata di Rino Tinelli Ponte San Michele in cartolina storica. Dalla raccolta privata di Rino Tinelli Ponte San Michele. Foto di Gianni Peverelli Ponte San Michele. Foto di Gianni Peverelli Ponte San Michele. Foto di Gianni Peverelli Ponte San Michele. Foto di Gianni Peverelli Ponte San Michele; alle spalle, l'incile del Naviglio, Foto di Mario Donadoni Ponte San Michele; alle spalle, l'incile del Naviglio, Foto di Mario Donadoni
    Modalità di Accesso

    Il Ponte San Michele è percorribile a piedi, in bicicletta e in auto.
    È liberamente accessibile in ogni momento. Per chi arriva in auto a Paderno d’Adda, è consigliato il parcheggio in via Airoldi, da cui si scorge già la struttura.

    Tipo di esperienza
    • Accessibilità motoria
    • Contesto cittadino
    • Interesse storico-artistico e architettonico
    • Interesse tecnico-ingegneristico
    • Raggiungibile in auto
    • Lungo i corsi d'acqua
    Mappa
    • Via Festini Ugo, 32, Paderno d'Adda, LC, Italia

      Get Directions
    Comune
    • Paderno d'Adda
    Tipologia Luogo
    • Archeologia industriale
    Durata

    30 Minuti

    Modalità di Ingresso

    Gratuito

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