Navigando l'Adda in risalita, l'8 luglio 1792 diciassette pellegrini raggiungono da Trezzo la chiesa di Maria Santissima della Visitazione in riva bergamasca, presso Cerro di Bottanuco. Sulla rotta del rientro, il loro "vecchio e sdruscito barchettino" si inabissa non appena scivolato nel gonfio del fiume. Dal naufragio, "un solo salvossi a nuoto": il ventisettenne Giuseppe Bonomi, che reca al paese la tragica notizia. Ma, se suicidi e naufragi riempiono le azzurre tombe del fiume, l'Adda è stata anche muta testimone di efferati delitti.
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Nelle campagne tra Bottanuco e Suisio, il giovane Vincenzo Verzeni sevizia e uccide due donne negli anni Settanta dell'Ottocento: Giovanna Motta ed Elisabetta Pagnoncelli. I morsi e le mutilazioni inflitte dall'omicida attirano l'interesse clinico di Cesare Lombroso, che interroga Verzeni dopo l'arresto. Avviato in quegli anni, il lavoro industriale in serie sembra produrre anche la serialità di celebri killer. Ma è solo per rancore che l'operaio Giovanni Bellani di Fara accoltella nel 1895 il contadino Luigi Bacis. Nelle stirerie di Crespi d'Adda, è operaia anche la giovane Bambina Minelli, rinvenuta cadavere nal Naviglio Martesana nel gennaio 1928 a Vaprio d'Adda.
A Trezzo, vengono raccolti sulla riva del Santuario carmelitano di Concesa gli zoccoli, le sue trecce recise e l'involto del pranzo. Benché l'ipotesi più plausibile è che la donna sia scivolata in acqua per sfuggire a un bruto, il caso viene archiviato come suicidio poco ortodosso.
Durante i due conflitti mondiali, ponti ferroviari e centrali idroelettriche dell'Adda stanno nel mirino nemico. L'impianto «Alessandro Taccani» di Trezzo viene colpita il 21 febbraio 1916, provocando due vittime civili.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, incursioni aeree minacciano il ponte autostradale A4 di Trezzo e quelli più a Nord di Olginate e Paderno. Gli attacchi colpiscono però le rive, lasciando illesi i viadotti. Anche i moventi politici affilano il coltello se, lungo l'Adda, a Cassano nel 1931 viene assassinato il commissario prefettizio Augusto Rubboli; mentre a Busnago nello stesso anno le camicie nere irrompono armate alla locale Cooperativa, dove l'oste Angelo Ripamonti crolla a terra accoltellato.
Itinerario
Tappa 1 - Trezzo sull'Adda
Tra acque che scorrono da secoli e ingegni che seppero domarle, il Naviglio della Martesana racconta ancora oggi la storia di un confine trasformato in via di scambio, lavoro, vita ed, eccezionalmente, macabro luogo di ritrovo.
Sorto tra acque miracolose, vicende di fede e travagli secolari, il Santuario di Concesa custodisce ancora oggi il volto materno della Madonna del Latte, segno intimo e tenace di speranza per generazioni di pellegrini.
Il 21 febbraio 1916 le bombe nemiche ferirono la Centrale Taccani e strapparono due vite civili, ma non riuscirono a spegnere la corrente di luce e di speranza che l’Adda continuò a generare.
Sospeso sull’Adda come arteria vitale del progresso, il Ponte autostradale A4 di Trezzo resistette alle ombre della storia, pur testimoniando la fragilità delle buie vicende umane.