Alla scoperta dell'opera diffusa LIMEN. I luoghi soglia è un itinerario che accompagna il visitatore tra le geometrie delle installazioni site-specific create da Jasmine Pignatelli per l'Ecomuseo Adda di Leonardo.
Nell'attraversare i Comuni di Paderno d’Adda, Cornate d’Adda, Vaprio d’Adda e Cassano d’Adda le installazioni evocano, ognuna, un tempo del fiume e un volto del paesaggio - sacro, operoso, geniale, fluido - segnando idealmente quattro punti cardinali, quattro spazi liminali, quattro luoghi di rivelazione. Attraverso corten, oro e superfici specchianti, l’opera restituisce la forza, la memoria e la trasformazione dell’Adda, guidando il visitatore in un percorso simbolico che unisce natura, storia e contemporaneità. Un viaggio nelle soglie del paesaggio e nel legame profondo tra il fiume e le comunità che ne custodiscono l’identità.
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LIMEN. I luoghi soglia è un opera diffusa di arte pubblica contemporanea che attraversa il cuore dell’Ecomuseo Adda di Leonardo come un racconto in quattro tempi. Le installazioni di Jasmine Pignatelli, disposte nei Comuni di Paderno d’Adda, Cornate d’Adda, Vaprio d’Adda e Cassano d’Adda, configurano una sequenza di vere e proprie soglie: punti simbolici che permettono di leggere il paesaggio in una chiave nuova, evocativa e insieme profondamente radicata nella storia del territorio.
Il percorso, pensato nell’ambito del progetto Identità Fluenti, ricostruisce l’identità fluida dell’Adda attraverso quattro stazioni narrative, ognuna dedicata a un tempo dell’acqua e al rapporto particolare che quel tratto di fiume ha intessuto con le comunità che lo abitano.
Il viaggio si apre a Paderno d’Adda, dove il fiume non si concede subito allo sguardo, ma arretra, si nasconde, scende in una forra antica e, proprio in questo suo rendersi quasi presenza enigmatica, rivela una forza primigenia. L’installazione Il fiume sacro, il tempo delle origini traduce questa dimensione in una forma essenziale e monolitica. Il corten, vivo nella sua ossidazione mutevole, evoca la resistenza; l’oro custodito all’interno rivela la sacralità primigenia del fiume; la specchiatura apre l’opera alla luce, al respiro del bosco, al passaggio del visitatore. Questa prima soglia invita a un varco lento: un momento di ascolto, quasi rituale, in cui l’Adda appare come forza generativa, acqua-matrice del territorio.
Scendendo verso sud, l’itinerario raggiunge Cornate d’Adda, territorio in cui l’acqua ha generato progresso, industrie, ingegnerie, centrali idroelettriche. È l’Adda che lavora, che muove turbine e macchinari, che diventa risorsa e motore della modernità. Il fiume operoso, il tempo del fare di Cornate d'Adda racconta il fiume nella sua dimensione produttiva: tagli netti, linee tese e superfici che si offrono alla luce come lamine di energia. La soglia di Cornate è un punto di incontro tra memoria e industria, tra paesaggio naturale e paesaggio produttivo.
La terza tappa conduce a Vaprio d’Adda, uno dei luoghi più profondamente legati alla presenza di Leonardo da Vinci. Qui il fiume è stato osservato, studiato, interrogato da occhi che hanno saputo trasformare vortici e correnti in idee, tavole, progetti. In questo tratto il fiume si apre e si modella, alternando slanci e curvature che evocano l’armonia fra arco e freccia cara a Leonardo, un tempo in ascolto del paesaggio. L’installazione Il fiume geniale, il tempo dell'intelligenza intercetta quella vibrazione antica e restituisce questo rapporto illuminato: un dialogo tra osservazione e immaginazione, tra realtà fisica e possibilità. L'acqua così, filtrata attraverso lo sguardo ingegnoso, diventa forma reinventata, sintesi di bellezza, abilità e visione. La soglia di Vaprio è un invito a leggere l’Adda come fonte di invenzioni e di pensiero creativo, antico e contemporaneo.
La quarta e ultima tappa si raggiunge proseguendo verso Cassano d’Adda, là dove il fiume distende la sua corsa e comincia ad allargarsi, diventando snodo di passaggi, culture e storie. Qui l’Adda è fluida: connette territori, attraversa epoche, mette in dialogo comunità differenti. Il fiume fluido, il tempo del futuro traduce questa dimensione di scorrimento e continuità in una forma che sembra respirare con il paesaggio. Questa soglia conclusiva non chiude il percorso: lo rilancia. È un invito a proseguire oltre, a leggere l’Ecomuseo come un organismo vivo, in movimento, come il fiume che, con il suo corso, continua a generare movimento e possibilità.
Pur autonome e profonde nella loro relazione con i luoghi, le quattro installazioni trovano il loro pieno significato nell’insieme. Come le comunità dell’Ecomuseo, anche le opere compongono una narrazione corale: il racconto di un fiume che è identità, confine, risorsa, opportunità; di un territorio che vive nella memoria delle sue acque e nella loro continua trasformazione.
LIMEN. I luoghi soglia è dunque più di un percorso artistico: è un itinerario percettivo e simbolico che permette al visitatore di attraversare il paesaggio con nuovi occhi, lasciandosi guidare da quattro stazioni che amplificano e rivelano la relazione profonda tra l’Adda, le sue storie e le comunità che da secoli lo abitano.
Itinerario
Tappa 1 - Paderno d'Adda
L'installazione si offre come soglia e come segnale: un richiamo sottile a ciò che scorre nascosto poco oltre, a ciò che precede ogni storia e ogni gesto umano.
L'opera è una soglia poetica che rivela la continuità tra naturale e artificiale. LIMEN, qui, celebra il punto in cui la natura diventa alleata, dove l’acqua non è più soltanto forza da evitare, ma risorsa da rispettare e condividere per generare comunità, lavoro, identità.
Le forme dell’opera – linee rette e curve – evocano le anse del fiume reinterpretate come disegno mentale: geometrie fluide che ricordano gli studi di Leonardo, i suoi appunti sull’acqua, sulle correnti, sulle dinamiche idrauliche.
Dove il fiume sembra protendersi verso ciò che verrà e l’acqua si divide in molteplici percorsi, scorrendo con naturale libertà, l'installazione rimanda al senso di evoluzione, della coesistenza tra memoria e visione futura.