Dove l'Adda e il Naviglio Martesana si divaricano, l'uno proseguendo verso la campagna aperta e l'altro dirigendosi verso la città, si erge un edificio che oggi possiamo ammirare nella sua ritrovata bellezza: la Casa del Custode delle Acque.
Questo edificio, già documentato nel catasto di Carlo V nel '500, nasceva come "Regia Camera" nel punto cruciale del Naviglio Martesana a Vaprio: la sua funzione primaria era la riscossione dei dazi sui transiti fluviali, un'attività comune a stazioni simili lungo il percorso, da Concesa a Crescenzago. Il Naviglio Martesana, navigabile fin dal 1471, rappresentava un'arteria vitale che conciliava le esigenze del commercio, del trasporto passeggeri e dell'agricoltura. Imbarcazioni con equipaggi di tre persone effettuavano rapidi trasporti di merci a Milano, spesso trainate da coppie di cavalli quando risalivano la corrente e il Custode, che risiedeva proprio qui, era incaricato di vigilare su illeciti, contrabbandi e di gestire le delicate concessioni d'acqua. Le sue stanze, oltre a fungere da ufficio e dimora, accolsero illustri personalità e artisti in transito, così come ingegneri chiamati a valutare la solidità degli argini del canale.
Dopo la perdita di centralità della navigazione, l'edificio conobbe un periodo di degrado e abbandono. Paradossalmente, proprio questo disinteresse ne ha preservato la struttura originaria, proteggendola da alterazioni architettoniche moderne. A contribuire alla sua conservazione è stata anche la destinazione d'uso residenziale, che ha garantito una cura continua: dai "campari" che vi abitarono dal XVI secolo, fino ai tempi recenti: un esempio virtuoso è quello dell'artista Arturo Riccioli, erede dell'ultimo Custode, che ha abitato una parte della Casa fino all'inizio degli anni 2000, dedicandosi con un gruppo di volontari al recupero della villa e del suo giardino.
Dopo anni di disuso, la Casa del Custode ha ripreso vita grazie a un accurato restauro, completato tra il 2008 e il 2010 su iniziativa del Comune di Vaprio d'Adda e sotto la supervisione dell'architetto Gualtiero Oberti. Un importante passo è stato la convenzione del marzo 2014 tra Regione Lombardia, Demanio Idrico e Comune, che ha concesso l'uso gratuito della Casa al Comune per un trentennio. Così, l'antico centro per il controllo del Naviglio e la riscossione dei dazi si è reinventato come un vivace polo culturale. Oggi, questo luogo è in continuo fermento culturale: i suoi spazi sono sede dell'Ecomuseo "Adda di Leonardo", della Pro Loco Vaprio con il suo Infopoint Turistico, della Galleria interattiva “Leonardo in Adda”, oltre a ospitare mostre ed eventi temporanei e dalla primavera 2019, la Casa accoglie anche la mostra permanente “Vaprio e la Valle dell’Adda: lo sguardo di Leonardo”.
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Febbraio 6, 2026 12:01 am local time
Modalità di Accesso
La Casa del custode delle Acque - Regia camera di Vaprio d'Adda segue orari di apertura regolari. Il Punto informativo è aperto da aprile a ottobre, il sabato e la domenica, dalle 11:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00.