Immerso nel tranquillo borgo di Corneliano Bertario, a circa 25 chilometri da Milano, il Castello Borromeo di Corneliano Bertario si erge in un paesaggio di campagne e boschi secolari. La storia di questo luogo affonda radici ben più antiche della sua struttura attuale, con testimonianze che risalgono all'epoca romana, quando il paese era già un punto di riferimento.
La strategica rilevanza di Corneliano Bertario è evidente fin dal XII secolo: fu in questa zona che Federico Barbarossa, nel 1158, tentò l'attraversamento del fiume Adda per assediare Milano, un'impresa ardua che gli costò numerose perdite. Due anni dopo, Barbarossa riconobbe l'importanza cruciale del sito, lasciandovi parte delle sue truppe, un indizio che suggerisce una prima, seppur embrionale, fortificazione del confine in questo punto nevralgico. Questo contesto storico definisce le origini del Castello come una struttura nata da chiare esigenze militari e di controllo territoriale.
La parte più antica e tangibile del maniero risale alla fine del Trecento, un periodo in cui Barnabò Visconti donò vaste proprietà a Corneliano Bertario all'Ospedale Maggiore di Milano, un'istituzione che avrebbe giocato un ruolo significativo nella storia del complesso. A questa fase risale la robusta torre quadrata all'angolo della piazza, caratterizzata da mura imponenti, costruite con materiali di recupero provenienti da edificazioni preesistenti, a testimonianza di una storia stratificata.
Tra il Quattrocento e il Cinquecento, il Castello conobbe significative espansioni e trasformazioni, riflettendo il passaggio da roccaforte a dimora signorile: in questo periodo, infatti, furono aggiunte l'ala che ospita il grande salone, il rivellino con le sue mensole in pietra e il bastione in sassi, tutti elementi che contribuivano alla protezione del lato verso il fiume Adda.
La struttura muraria, giunta a noi ben conservata, rivela un'interessante tessitura di ciottoli di fiume alternati a corsi di mattoni, rinforzati da grosse pietre sugli spigoli. La facciata principale, che si affaccia sulla piazza, presenta finestre strombate, alcune a sesto acuto, altre ad arco ribassato, e un balcone sopra una porta d'ingresso. Questi dettagli sono chiare aggiunte rinascimentali, indicative della progressiva conversione del fortilizio in una residenza di prestigio, probabilmente sotto il controllo della potente famiglia de Rhaude. Il lato orientale, meno rimaneggiato e rivolto verso il fiume, conserva ancora il rivellino e i segni dei bolzoni che azionavano il ponte levatoio, autentici indizi della sua passata e fondamentale funzione difensiva.
La proprietà del Castello ha visto nel corso dei secoli diversi passaggi di mano: dall'Ospedale Maggiore ai Bigli, poi ai Gallarati Scotti, per giungere infine ai Borromeo, che ne sono tuttora i custodi.
Oltre al suo intrinseco valore storico e architettonico, il Castello Borromeo di Corneliano Bertario è oggi un luogo di grande fascino, dove la sua antica magnificenza si presta all'organizzazione di svariati eventi.
Il Castello Visconteo è una location per eventi. Segue orari di apertura regolari ma l'accesso al luogo è consentito esclusivamente a clienti e ospiti. Dall'esterno è liberamente fruibile in ogni momento.