La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta è uno degli edifici religiosi più antichi e significativi di Paderno d’Adda. Documentata già nel 1018 come Santa Maria di Robbiate, ha servito nel tempo anche la comunità del vicino comune di cui portava il nome. Nei secoli è stata oggetto di varie trasformazioni: nel XV secolo fu aggiunta una cappella dedicata a San Giacomo Apostolo, integrata poi nel corpo principale nel 1596. Importanti lavori di ampliamento e rinnovamento furono realizzati tra il 1763 e il 1809, sotto la guida dell’architetto Carlo Amati, che progettò anche la nuova facciata, oltre a grandi altre opere come la chiesa di San Carlo al corso di Milano.
La chiesa presenta un’elegante facciata neoclassica, con pronao tetrastilo e colonne tuscaniche, sormontata da un timpano con la scritta "DOM AC DEIPARAE IN COELUM ASSUMPTAE". L’interno, a navata unica, custodisce preziose opere d’arte, tra cui una pala dell’Assunta con i santi Giacomo e Grato, attribuita a Federico Ferrario, e la tela del Transito di San Giuseppe di Giuseppe Bertini, fratello dell’ing. Angelo Bertini, pioniere dell’idroelettricità, cui è intitolata la centrale Edison di Cornate d’Adda.
Dal 1993 la chiesa custodisce anche una Pietà con i santi Ambrogio e Gerolamo, cinquecentesca pala eseguita da Giovanni Ambrogio Della Torre, originariamente collocata presso la chiesetta dell’Addolorata all’incile del Naviglio di Paderno. Due volte restaurata, nel 1998 e nel 2016, l’opera si mostra oggi nel suo ritrovato splendore.