Il Civico Museo della Seta Abegg racconta, attraverso macchine, documenti e testimonianze, oltre duemila anni di storia di un materiale prezioso e affascinante: la seta. La sua sede è una suggestiva filanda ottocentesca affacciata sul Lago di Garlate, immersa in un giardino di gelsi che richiama l’antica tradizione bachicola.
Fondato nel 1953 grazie all’iniziativa della società svizzera Abegg e donato al Comune di Garlate nel 1976, il museo rappresenta una delle più importanti testimonianze di archeologia industriale serica in Lombardia.
Il percorso espositivo guida i visitatori attraverso le principali fasi della produzione: dall’allevamento del baco da seta secondo il metodo Pasteur, alla trattura dei bozzoli, dalla torcitura al tessuto finito. Tra i pezzi più significativi spicca il grande torcitoio circolare idraulico del 1815, macchina straordinaria capace di torcere centinaia di fili contemporaneamente, espressione di un sapere tecnologico che ha incrociato anche gli studi di Leonardo da Vinci.
Gli spazi espositivi occupano parte della filanda storica: l’ala ovest e un ampio salone al primo piano con copertura a capriate lignee e grandi finestre voltate, oggi dedicato alla sezione sulla bachicoltura. All’esterno, il gelseto con sessanta piante consente di riscoprire dal vivo la coltivazione che per secoli ha alimentato l’industria serica.
Il Museo non si limita alla memoria del passato: la sezione “La seta del futuro” presenta ricerche e applicazioni contemporanee di questo materiale in campi innovativi come la biomedicina, la cosmesi e i tessuti intelligenti.
Completano l’offerta laboratori didattici, visite guidate e attività rivolte a scuole, famiglie e studiosi, che rendono il Museo Abegg un luogo vivo, capace di connettere tradizione e innovazione, sapere artigianale e scienza moderna.