Un tempo proprietà del nobile Umberto Quintavalle, l'I.C.S. - Industria Composizioni Stampate era una dinamica realtà versata in produzioni differenti tra cui, ad esempio, finiture per automobili, batterie in ebanite, calotte per spinterogeni, manopole per elettrodomestici, catini, piatti e sedie in plastica.
Negli anni Sessanta, questa impresa contava circa 1.200 dipendenti, prevalentemente canonichesi ed i suoi operai indossavano tute blu, mentre le donne portavano un rigoroso grambiule nero.
Insieme alle campane della parrocchia, il "fischio" (la sirena) di questa azienda scandiva la giornata del paese; al primo suono, tutti i dipendenti si affrettavano per arrivare in tempo, pena la trattenuta di mezz'ora sullo stipendio. Ai dipendenti la proprietà agevolava le condizioni per acquistare a rate, con trattenute direttamente sulla quindicina (la paga quindicinale), a prezzo di favore, vari prodotti del gruppo Magneti Marelli, come la moto, la mitica Bianchina o la radio Marelli. Parallelamente all'impegno lavorativo, l'impresa curava l'organizzazione di eventi conviviali e di gite con un'ampia adesione.