La danza di San Michele è un’opera d’arte urbana realizzata dallo street artist Basik lungo via Manzoni, l’arteria principale di Paderno d’Adda. Ispirata al suo patrimonio storico, artistico, architettonico e paesaggistico, l’opera si snoda lungo il centro storico attraverso tre interventi, parti indivisibili di un’opera diffusa, legati quindi da una stessa visione e da intendersi come elementi di un unico racconto. La danza di San Michele è progettata per accompagnare il visitatore, abitante e turista, in un viaggio immersivo frutto di una visione nuova del territorio e di una rilettura delle preesistenze in chiave contemporanea.
VIA., TANGERE verso uno e LUCE. ACQUA. sono i titoli dei tre interventi che compongono La danza di San Michele, l’opera diffusa che Basik ha realizzato per Paderno d’Adda.
Il primo intervento, VIA., riparte dalla storia dei navigli leonardeschi: all’apertura delle chiuse, l’acqua sgorgava potente, superando ogni ostacolo, valicando ogni confine immaginario tracciato dall’uomo, alimentando scambi, relazioni, processi di sviluppo. Così oggi La danza di San Michele invita a spalancare i portoni dell’antica via Manzoni, a lasciar entrare l’aria nuova che porta con sé. Da un lato il racconto di ciò che è stato, dall’altro l’inizio di un nuovo racconto in cui scrivere la storia che verrà.
Nel secondo, TANGERE verso uno, l’artista ragiona sul ruolo del Ponte San Michele, gioiello e simbolo di Paderno d’Adda, che, poggiando su pochi ma solidi punti, ha unito luoghi distanti tra loro, diventando così possibilità, opportunità, comunicazione. Le mani dipinte da Basik raccontano la lotta tra San Michele, cui è intitolato il ponte, e il drago, che sintetizza in sé tutti gli impedimenti naturali. I tatuaggi infatti, come le decorazioni di un’anfora greco-romana, si fanno narrazione parlante, mostrando da un lato la spada del santo e dall’altro la forra dell’Adda e le sue rapide. La lotta è interrotta però da una linea d’oro, il ponte, che attraversandola porta alla risoluzione del conflitto e a uno stato di equilibrio tra gli elementi.
Il modellino della storica Centrale elettrica Bertini si fa protagonista dell’ultimo intervento LUCE. ACQUA., consegnata sul palmo di una mano, quasi come se si trattasse di un luogo di culto, illuminata d’oro come nei più bei dipinti medievali. Il fiume, deviato a Paderno d’Adda verso la centrale elettrica, con la sua forza, diventa energia e poi movimento, e si fa così ancora una volta simbolo del superamento delle difficoltà e narrazione di eventi epocali che hanno visto Paderno d’Adda protagonista di una nuova rivoluzione industriale.
Curiosità: i tre interventi sono accompagnati da targhe tattili fruibili da normovedenti, ipovedenti e non vedenti. I testi di presentazione di VIA., TANGERE verso uno e LUCE. ACQUA. sono stati tradotti in braille, è stato poi progettato il rilievo tattile delle riproduzioni in scala delle opere.
La danza di San Michele è un progetto di arte pubblica nato su iniziativa del Comune di Paderno d’Adda, a cura di Annalisa Ferraro, finanziato con il contributo del Consorzio B.I.M. del Lago di Como del Brembo e Serio, realizzato con la collaborazione di MyMusa e Garden 65.
Le tre tappe dell'opera sono liberamente accessibili in qualsiasi momento, a piedi e in auto. Non sono presenti ostacoli al raggiungimento dei luoghi e alla fruizione dell’opera.