Immerso nel verde cuore della Brianza, in una posizione privilegiata al centro del triangolo formato da Milano, Bergamo e Lecco, Palazzo Corio, oggi Bassi Brugnatelli si erge come un crocevia di epoche e stili: varcare la sua soglia significa intraprendere un viaggio a ritroso nel tempo, in un'atmosfera intrisa di storia nobiliare.
Questo Palazzo deve il suo splendore alla famiglia Corio che, profondamente radicata nel tessuto politico e culturale del Ducato di Milano, annoverava tra i suoi membri non solo figure di spicco come decurioni e feudatari di Robbiate (titolo ottenuto nel 1647), ma anche illustri intellettuali come Bernardino Corio, storico al servizio del Duca Galeazzo Maria Sforza e autore della preziosa Historia di Milano.
Le radici del Palazzo affondano nel maggio del 1558, quando la famiglia Corio, vicina alla corte milanese prima sotto i Visconti e poi sotto gli Sforza grazie a lungimiranti alleanze matrimoniali decise di trasformare una preesistente "casa da nobile con torchio" in una sontuosa residenza di campagna, una trasformazione che segnò un passaggio significativo, da una collina fortificata agli spazi aperti di una villa.
Intorno al 1630, il Conte Giovanni Antonio Corio diede forma all'attuale Palazzo, erigendolo sul fondo denominato la Vigna Chiusa e inglobando la struttura preesistente. Questa nuova edificazione non fu concepita unicamente come un luogo di svago e rappresentanza, una "villa di delizia", ma anche come il centro direzionale del loro vasto feudo, esteso su Robbiate e Paderno d'Adda. Il prestigio della famiglia Corio si manifestò nella monumentalità degli spazi interni, nelle ampie proporzioni degli ambienti e nei pregevoli decori ad affresco che impreziosivano le sale, testimoniando la loro elevata posizione sociale e culturale.
Il Palazzo fu arricchito da un esteso giardino all'italiana, un'oasi di bellezza, il cui elemento distintivo era un suggestivo cannocchiale prospettico che attraversava l'intera proprietà, offrendo scorci scenografici di grande impatto visivo. L'accesso principale era segnato da un imponente portale in granito, realizzato in un periodo successivo, in concomitanza con la costruzione della strada provinciale voluta dagli austriaci nel corso del Settecento, che lo connetteva direttamente al vivace contesto territoriale circostante.
Con l'estinzione della famiglia Corio nel 1791, la dimora conobbe un nuovo capitolo della sua storia, passando nelle mani della Nobildonna Giovanna Stabilini Delfinoni sotto la cui proprietà, il Palazzo fu ulteriormente impreziosito con eleganti decorazioni neoclassiche al piano terreno e nella cappella privata, mentre il giardino circostante fu ampliato e trasformato secondo i nuovi canoni del paesaggismo romantico.
Nel corso del Novecento, dopo alterne vicende economiche che resero la gestione di una dimora di tale portata sempre più impegnativa, Palazzo Bassi Brugnatelli fu acquistato nel 1933 dalla Marchesa Romilda Avignone, coniugata Brugnatelli. Da quel momento, la proprietà è stata curata e tramandata con passione e dedizione attraverso tre generazioni successive, giungendo fino ai nostri giorni preservata in tutto il suo fascino secolare, un autentico testimone di innumerevoli storie e di un ricco patrimonio culturale.
Palazzo Bassi Brugnatelli si presenta a chi lo visita nella sua duplice anima, dove l'imponenza barocca convive con l'eleganza neoclassica, offrendo ai visitatori un'esperienza unica. I suoi interni, con il piano nobile seicentesco rimasto intatto, accolgono con affreschi, soffitti a cassettoni dai decori originali e arredi d'epoca che narrano secoli di vita quotidiana. Il piano terra, invece, è un affascinante testimone dell'interior design degli ultimi duecento anni, una vera e propria galleria d'arte e storia che spazia dall'Oriente alla mondanità milanese, celebrando l'arte classica italiana e l'unità nazionale attraverso le memorie di chi ha combattuto per essa.
Oggi questo Palazzo continua a vivere, offrendosi come una dimora perfetta per l'organizzazione di eventi esclusivi, cerimonie indimenticabili e come set d'eccezione per shooting fotografici e produzioni cinematografiche che cercano un'ambientazione di rara autenticità e bellezza.
Curiosità: un velo di affascinante mistero avvolge Palazzo Bassi Brugnatelli e la vicina Cascina Ganzana. Una leggenda narra l'esistenza di un passaggio sotterraneo che unirebbe le due proprietà, un tempo appartenenti agli stessi proprietari, alimentando la fantasia di chi visita questi luoghi ricchi di storia.
Un'altra singolare peculiarità del Palazzo è legata alla passione di Marcello Bassi Brugnatelli, grande amante della natura e dei viaggi in libertà. Egli ha collezionato la più significativa raccolta di caravan d'epoca presente in Italia. La collezione vanta una trentina di rari esemplari, rigorosamente originali e mantenuti in perfetta efficienza, che rievocano un capitolo spesso misconosciuto della storia del 'retro camping'. In attesa di una sede museale permanente, queste vivaci testimonianze del turismo en plein air vengono proposte al pubblico in occasione di mostre temporanee a tema e offerte come originali set per shooting commerciali.
Palazzo Corio, oggi Bassi Bugnatelli, è una location per eventi e non segue orari di apertura regolari. È possibile accedere agli spazi interni in occasione di eventi e su prenotazione, contattando i recapiti indicati.