Nel cuore di Vaprio, affacciato su Piazza Cavour, sorge l'imponente Palazzo Simonetta Archinto, un edificio le cui origini si perdono nel Barocco pur avendo subito diverse modifiche tra l'Ottocento e il Novecento.
La sua storia si intreccia profondamente con quella di due illustri famiglie nobili milanesi: i Simonetta e gli Archinto, entrambe residenti qui nel corso dei secoli. I Simonetta di Calabria, discendenti da Cicco, che fu segretario ducale, stabilirono legami con importanti casati di Vaprio come i Monti e i Castelbarco, inserendosi così nel tessuto economico e urbanistico del borgo e costruendo questa villa. Già nel catasto del 1755, il palazzo era registrato come residenza del conte Antonio Simonetta.
Anche gli Archinto, una famiglia di spicco già durante la dominazione viscontea e sforzesca, ebbero un ruolo cruciale sul territorio: succedendo ai Panigarola, essi acquisirono importanti diritti, come la possibilità di attingere acqua dal Naviglio Martesana, succedendo ai Panigarola, fondamentale per le loro attività. Un ramo della famiglia si stabilì a Vaprio, dove possedeva la filanda "Velluti dell'Adda", oggi nota come Vellutificio Visconti VELVIS.
Malgrado il passaggio ad altre famiglie e la successiva conversione ad uso pubblico, ospitando un tempo anche la civica biblioteca, il Palazzo Simonetta Archinto conserva ancora i segni della sua nobile fattura. Attraversando il cortile che si apre sulla piazza principale, si possono ancora ammirare dettagli preziosi come i soffitti a cassettoni, gli stucchi e gli affreschi, sopravvissuti all'usura del tempo e ai ritocchi successivi.
Oggi, il Palazzo Simonetta Archinto, con la sua architettura che narra secoli di storia, continua a essere un punto di riferimento per la comunità di Vaprio d'Adda, ospitando il Municipio e il Corpo di Polizia Locale.
Palazzo Simonetta Archinto è sede del Municipio di Vaprio d'Adda. Gli uffici comunali seguono orari di apertura regolari. Dall'esterno il Palazzo è liberamente fruibile in ogni momento.