I documenti la chiamano "ponticella". È la prima passerella in legno sul fiume, costruita nel 1878 e demolita nel 1940, tra l'alzaia del Naviglio Martesana e il villaggio operaio di Crespi d'Adda. Ispirandosi a quella del Linificio Canapificio Nazionale tra Groppello e Fara, l'ing. Paolo Muggiani progetta la passerella crespese in asse con la torretta della filatura e la centrale idromeccanica, di cui dirige anche i lavori per il canale derivatore.
Privata iniziativa dello stabilimento Crespi, la ponticella apre solo al cambio turno, favorendo, oltre fiume, l'accesso diretto degli operai da Trezzo, Vaprio e Canonica al locale di portineria dove prelevano la piastrina individuale che restituiscono a fine turno. Nel 1883 l'imprenditore Cristoforo Benigno Crespi ottiene di posare più a nord, tra Concesa e Capriate, una seconda passerella in legno. Invano il conduttore del traghetto trezzese lamenta come, sul nuovo passaggio, attraversi gratis l'Adda anche chi non lavora al villaggio e dovrebbe dunque pagare a lui l'attraversamento. Nel 1897 questa seconda passerella viene sostituita dall'attuale, che adotta un'innovativa struttura in piastre di ferro. Progetta e posa l'opera la ditta Larini Nathan & Co. di Milano, con officina succursale a La Spezia. Insieme all'ing. Enrico Larini, dirige l'impresa appaltatrice l'ing. Adolfo Nathan, israelita nato a Londra.
Durante i lavori, nel 1897, seguono a Trezzo i disordini per la sepoltura senza cerimonie religiose dell'ing. Palmiro Pecchio, la cui cappella – oggi passata ad altra proprietà – esponeva un cartiglio in bronzo con i nomi di alcuni amici: nell'elenco ricorre Nathan E; con buona certezza, Edoardo, figlio dell'ing. Adolfo. Altri tecnici, israeliti come i Nathan, assumono ruoli decisivi nella riuscita dello stabilimento Crespi: il direttore commerciale Vittorio Foà e quello industriale Carlo Fuà, domiciliato nel 1939 a Trezzo presso l'attuale Villa Gina.
Sia la passerella Muggiani sia quella Larini Nathan ottengono una concessione a scadenza trentennale. L'opera del 1878 giunge a secondo rinnovo nel 1938 quando la Società Tessile Italiana (STI), subentrata alla proprietà Crespi, incarica la ditta milanese Bollinger perché progetti di ricostruire la passerella, carrabile e in cemento armato. Nel 1940, tuttavia, la difficoltà di reperire il ferro necessario sospende il progetto, decretando la demolizione della ponticella Muggiani. L'opera del 1897 giunge invece al secondo rinnovo nel 1957, quando la STI offre il manufatto in dono ai Comuni di Trezzo e Capriate, purché ne assumano la manutenzione immediata e congiunta. La passerella Larini Nathan è tanto sconnessa che, per scongiurare incidenti, la STI è disposta a demolirla, interessando nel 1959 il trezzese Luigi Mauri Pumìn affinché conduca la demolizione. Poche settimane dopo, in comunione di proprietà ma con due distinte delibere, i municipi di Trezzo e Capriate accettano il manufatto in dono, ne curano il ripristino e nel 1960 rinnovano la concessione per altri 30 anni. Solo la piena del 2002 danneggia la struttura al punto da richiedere il consolidamento eseguito tra 2006 e 2007 sotto la direzione dell'ing. Valerio Scarpellini. Ad oggi risulta proprietà di Trezzo il passaggio sul fiume; proprietà di Capriate quello attiguo, sul canale derivatore Adda Energi.
Nel 2024 la Passerella viene intitolata a padre Samuele Testa (1919-1998), sacerdote e docente laureato a Bologna in Scienze naturali, missionario dehoniano in Congo, animatore non solo spirituale della Canottieri Tritium. Nato a Canonica e sepolto a Crespi, l'Adda era il suo fiume, quello cui apparteneva: su queste acque progettava un trofeo di canottaggio che, per ogni studente in gara, sommasse risultati scolastici e sportivi; libris remisque, coi libri e con i remi.