La casatorre di Villa d'Adda sorge in via del Borgo 19 e, recentemente restaurata, ospita il Museo del Territorio Villadaddese. Per la sua conformazione allungata e in salita, che segue la linea morfologica del territorio, Villa è detta spantegada dal dialetto bergamasco: ha cioè un abitato sparso, che si raccoglie attorno a più snodi. Uno di questi è certamente l'antica chiesa di Sant'Andrea, patrono dei pescatori, la cui titolazione evoca l'economia della pesca e il confine del fiume Adda, su cui il traghetto leonardesco rimbalza tra le rive di Villa e Imbersago. Oltre che chinarsi verso il fiume, tuttavia, l'abitato storico sale anche verso l'alto in direzione della torre del Borgo e dei superstiti filari di uva: una tradizione, quella della viticoltura, un tempo molto diffusa lungo questa valle e oggi attestata solo in poche realtà, come quella di Villa d'Adda.
Edificata nel XIII secolo, la torre del Borgo ha una struttura complessa, da cui i recenti restauri hanno evinto la storia costruttiva dell'edificio, più volte rimaneggiato nei secoli, anche per convertirne l'uso dai soldati ai contadini, da corte militare a corte rurale. Nelle parenti si leggono pietre di varie dimensioni, squadrate per la posa, che ha addossato momenti successivi di ampliamento architettonico. L'attuale destinazione a museo soffia un'anima nuova nell'antico edificio.
La Torre di Villa d'Adda è sede del MUVI - Museo del Territorio Villadaddese. Il Museo segue orari di apertura variabili. Per maggiori informazioni si consiglia di contattare i recapiti indicati.