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    Centrale Idroelettrica Carlo Esterle, veduta, da sito turismo.parcoaddanord.it

    Centrale Idroelettrica Carlo Esterle

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    A mille metri a valle della pionieristica Centrale Bertini, in località Villa Paradiso, sorge una gemma architettonica e industriale che sembra più una villa signorile che un impianto elettrico: la Centrale Idroelettrica Carlo Esterle. Dedicata a colui che fu consigliere delegato della Edison fino al 1918, la centrale è un esempio maestoso di come, nei primi del Novecento, la tecnologia potesse sposare l’arte, e l’industria farsi bellezza.

    La sua costruzione fu la risposta della Edison all’esplosiva richiesta di energia nella Milano in pieno sviluppo industriale. La vicina Bertini, pur all’epoca la più potente d’Europa, si rivelò presto insufficiente. Nacque così un progetto ambizioso: un impianto tre volte più potente, destinato a sostenere la crescita di un’intera regione. Ma l’obiettivo non era solo tecnico. La Edison voleva una cattedrale dell’elettricità, simbolo del proprio ruolo nella modernità e vetrina di innovazione e gusto.

    Costruita in uno stile che fonde eclettismo lombardo, forme neorinascimentali e liberty milanese, la Centrale Esterle è un trionfo di decorazione e proporzione. Il grande corpo rettangolare con tetto a doppia falda ospita la sala macchine, preceduto da un ingresso scenografico con colonne e capitelli corinzi, lampioni e gronde in ferro battuto finemente lavorato, motivi floreali, vetrate ad arco goticheggiante e una ricchissima decorazione "a graffio" sulle pareti. La Centrale è un edificio che, più che funzionale, appare emozionale: costruito per comunicare forza, eleganza, e appartenenza a un futuro luminoso. I doccioni sono a firma di Alessandro Mazzucotelli, artista del ferro battuto.

    L’interno è una sinfonia di dettagli: mosaici in marmo, arredi e lampade liberty, una sala quadri storica conservata come memoria dell’ingegno novecentesco. E soprattutto, macchinari originali del 1914 — turbine Francis prodotte da Riva & Monneret e alternatori Brown-Boveri — tuttora funzionanti, seppur modernizzati, che continuano a generare energia. La Centrale è oggi telecontrollata dal centro Edison di Venina, ma conserva in loco una sala di controllo moderna, defilata, che dialoga in silenzio con le sue memorie meccaniche.

    Il cuore tecnico dell’impianto pulsa grazie a un percorso idraulico straordinario. Le acque dell’Adda vengono captate a Robbiate, a 4.800 metri a monte, e guidate lungo un canale navigabile (il Canale Edison), che si biforca per consentire anche il passaggio dei pesci grazie a una scala di risalita. Da lì, l’acqua scorre attraverso una galleria lunga oltre 3 km, raggiungendo la vasca di carico scavata a mezzacosta, dove sette condotte forzate in acciaio (sei operative, una storicamente dedicata all’eccitazione degli alternatori) dirigono l’acqua alle turbine. L’opera di restituzione, con sei bocche monumentali e una mediana, rilascia le acque nel fiume, mentre uno scivolo sfioratore gestisce i troppi pieni con elegante efficienza.

    Sebbene il nome del progettista fosse rimasto per anni un mistero, l’attribuzione più plausibile oggi è al raffinato architetto Luigi Bisi, già autore della colonia Edison sul Monte Rosso. Le sue linee si leggono con chiarezza nella coerenza stilistica tra edificio, decorazioni e paesaggio.

    Oggi, la Centrale Esterle non è solo un impianto in funzione, ma un monumento vivente, tappa imprescindibile dell’Ecomuseo “Adda di Leonardo”. Un esempio raro e perfetto di archeologia industriale monumentale, in cui l’energia non è soltanto una questione di volt, ma un racconto di cultura, bellezza e ingegno italiano.

    Centrale Idroelettrica Carlo Esterle, veduta, da sito turismo.parcoaddanord.it Centrale Idroelettrica Carlo Esterle, veduta, da sito turismo.parcoaddanord.it Centrale Idroelettrica Carlo Esterle, veduta, da sito turismo.parcoaddanord.it Centrale Idroelettrica Carlo Esterle, veduta, da sito turismo.parcoaddanord.it Centrale Idroelettrica Carlo Esterle, veduta, da sito turismo.parcoaddanord.it Centrale Idroelettrica Carlo Esterle, veduta, da sito turismo.parcoaddanord.it Centrale Idroelettrica Carlo Esterle, veduta, da sito turismo.parcoaddanord.it Centrale Idroelettrica Carlo Esterle, veduta, da sito turismo.parcoaddanord.it
    Modalità di Accesso

    La Centrale Idroelettrica Carlo Esterle, solitamente in attività e non aperta al pubblico, svela i suoi segreti solo a chi sceglie di varcare la soglia con una visita guidata dalla Pro Loco di Cornate d’Adda. Il percorso, studiato con attenzione, è accessibile anche a visitatori con disabilità o difficoltà motorie.

    Tipo di esperienza
    • Accessibilità motoria
    • Immerso nella natura
    • Interesse tecnico-ingegneristico
    • Interesse storico-artistico e architettonico
    • Lungo i corsi d'acqua
    Mappa
    • Strada Alzaia, 1, Cornate d'Adda

      Get Directions
    Comune
    • Cornate d'Adda
    Categoria
    • Architettura industriale
    • Architettura storica
    • Infrastrutture idrauliche
    • Siti e ambienti naturali e paesaggistici
    Tipologia Luogo
    • Archeologia industriale
    • Ingegneria idraulica
    • Sito naturale
    Durata

    1 ora

    Modalità di Ingresso

    Su Prenotazione

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