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    Villa Jodani Sandroni di Colnago, esterno. Foto da canale ufficiale FB

    Villa Jodani Sandroni di Colnago, Biblioteca

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    Incastonata nella piccola frazione di Colnago di Cornate d’Adda, Villa Jodani Sandroni si presenta con la sobrietà gentile di quei luoghi che non hanno mai smesso di abitare la storia. Ormai dal 2009 è luogo di cultura e comunità, anche sede della Biblioteca Civica, capace di raccontare tra libri e scaffali, storie di filande, sindaci, rivoluzioni e intrecci familiari legati al destino del paese.

    La Villa, tra le più antiche strutture civili di Colnago, risale probabilmente alla metà del Seicento e la sua esistenza è già registrata nel Catasto Teresiano del 1721. La pianta, oggi leggibile come una “L”, è in realtà il risultato di una lunga evoluzione: il corpo padronale, distribuito tra il blocco su strada e una delle due ali laterali, dialoga con un secondo braccio fortemente rimaneggiato, in parte elevato a tre piani fuori terra, pur conservando le proporzioni originarie. Nella porzione terminale, un tempo porticata e oggi chiusa da vetrate, si intravede l’adattamento continuo di una residenza che ha saputo reinventarsi senza cancellarsi.

    La facciata principale, rivolta su via Manzoni, conserva un’eleganza rococò/neorococò: intonaci chiari, cornici mistilinee alle finestre del piano terra, due porte-finestre finemente lavorate e, al piano superiore, una porta-finestra centrale con balconcino in ferro battuto, elemento che conferisce ordine e garbato equilibrio. Una cornice marcapiano separa visivamente i due livelli, mentre l’accesso all’interno è garantito da un androne porticato laterale, incastonato tra corpi di fabbrica successivi.

    Verso la corte interna, al piano terra si apre un portico a quattro archi ribassati sorretti da pilastri a base poligonale e, sopra di esso, un loggiato con colonnine in laterizio, oggi chiuso da vetri trasparenti, completato durante i restauri più recenti. Il braccio perpendicolare, probabilmente costruito nel corso dell’Ottocento, si presenta con facciate intonacate ma prive di cornici decorative; vi si alternano finestre e porte-finestre con balconcini in ferro battuto, che affacciano sulla corte. Al di là della corte si apre un giardino, oggi fruibile al pubblico, attraversato da un vialetto disassato che corre tra un muretto e i vecchi muri di cinta. Al suo centro, come un ricordo che non svanisce, si conserva ancora un pozzo ottocentesco.

    La storia della Villa è punteggiata da nomi e volti che ne hanno definito l’identità. Intorno al 1830, la proprietà era di Carlo Rota, sindaco di Colnago quando il paese era ancora un comune autonomo. Parte della villa e degli edifici adiacenti ospitavano una filanda, segno di un'economia rurale attiva e produttiva. Sulla bandierina segnavento si leggevano un tempo le sue iniziali, C.R., a testimonianza dell’impronta lasciata sul luogo.

    Carlo Rota sposò Giuseppina Jodani, figlia di Antonio Jodani, segretario della città di Milano durante la Repubblica Cisalpina. Rimasta vedova e senza figli, Giuseppina lasciò la Villa al fratello, l’ingegnere Achille Jodani, che attorno al 1860 intraprese un progetto di ristrutturazione dell’edificio. I lavori si interruppero però alla sua morte, avvenuta nel 1873, e l’eredità passò alla moglie, Sofia Porro Lodi, e alle figlie Laura, Erminia e Giulia.

    Fu Erminia, una delle figlie, a congiungere il destino della Villa con quello della famiglia Sandroni, di cui l’edificio porta oggi il nome, sposando Carlo Sandroni. La dimora restò di proprietà della famiglia fino agli anni Ottanta del Novecento, quando fu acquisita dal Comune di Cornate d’Adda, è stata oggetto di un restauro completo che ha saputo restituirle la sua bellezza originaria, rendendola accessibile e funzionale.

    Centro di lettura e di incontro per l’intera comunità, Villa Sandroni continua a vivere: non più solo come residenza, ma come spazio condiviso, in cui la memoria privata si è trasformata in bene comune. Le sue mura raccontano ora non solo ciò che è stato, ma ciò che ancora può essere: un luogo dove la storia si intreccia alla vita quotidiana, con discrezione, ma con  profonde radici.

    Villa Jodani Sandroni di Colnago, Biblioteca. Foto da canale ufficiale FB Villa Jodani Sandroni di Colnago, Biblioteca. Foto da canale ufficiale FB Villa Jodani Sandroni di Colnago, esterno. Foto da canale ufficiale FB Villa Jodani Sandroni di Colnago, esterno. Foto da canale ufficiale FB Villa Jodani Sandroni di Colnago, esterno. Foto da www.lombardiabeniculturali.it Villa Jodani Sandroni di Colnago, esterno. Foto da www.lombardiabeniculturali.it Villa Jodani Sandroni di Colnago, esterno. Foto da www.lombardiabeniculturali.it Villa Jodani Sandroni di Colnago, esterno. Foto da www.lombardiabeniculturali.it Villa Jodani Sandroni di Colnago, esterno. Foto da www.lombardiabeniculturali.it Villa Jodani Sandroni di Colnago, esterno. Foto da www.lombardiabeniculturali.it Villa Jodani Sandroni di Colnago, esterno. Foto da www.lombardiabeniculturali.it Villa Jodani Sandroni di Colnago, esterno. Foto da www.lombardiabeniculturali.it
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      N/A

    • Febbraio 6, 2026 5:32 am local time

    Modalità di Accesso

    Villa Jodani Sandroni di Colnago dall'esterno è liberamente fruibile in ogni momento. La Biblioteca segue orari di apertura regolari.

    Tipo di esperienza
    • Accessibilità motoria
    • Contesto cittadino
    • Identità e tradizioni
    • Interesse sociale e culturale
    • Interesse storico-artistico e architettonico
    • Raggiungibile in auto
    Mappa
    • Via Manzoni, 1-2, Cornate d'Adda

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    Comune
    • Cornate d'Adda
    Categoria
    • Architettura storica
    • Spazi culturali e museali
    • Spazi urbani e civili
    Tipologia Luogo
    • Biblioteca
    • Palazzo storico
    Durata

    Circa 30 minuti

    Modalità di Ingresso

    Gratuito

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