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    Centrale Bertini, esterno. Foto da turismo.parcoaddanord.it

    Centrale Idroelettrica Angelo Bertini

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    Incastonata tra le acque tumultuose dell’Adda e l’eredità visionaria del genio leonardesco, la Centrale Idroelettrica Angelo Bertini non è solo un’opera di ingegneria: è una cattedrale produttiva moderna, progettata e costruita dal 1895 al 1898, quasi all’alba del Novecento, per celebrare l’elettricità come nuovo motore del progresso. Frutto del coraggio creativo, soprattutto dell’ing. Angelo Bertini, l’impianto pionieristico – all’epoca il più potente d’Europa –  trasformò Milano in una delle prime metropoli europee dotate di una rete tramviaria a trazione elettrica.

    La vera rivoluzione innescata dalla costruzione della Centrale Bertini fu invisibile agli occhi: la capacità di trasportare energia su lunga distanza, fino a Milano, grazie a una linea a 13.500 volt, all’epoca, fu una conquista a dir poco inaudita. È qui che si scrisse una delle prime pagine della modernità italiana, dove l’utopia di rendere la forza della natura serva dell’uomo divenne realtà.

    Ancora oggi, l’acqua, incanalata attraverso un’opera di presa che integra il settecentesco Naviglio di Paderno – in parte ideato già nel ‘400 da Leonardo – viene guidata lungo un percorso di tunnel e canali fino al cuore dell’edificio, la grande sala macchine, dove, un tempo, sette turbine Francis ad asse orizzontale, sei sempre in azione e una pronta a subentrare, trasformavano il flusso naturale in energia. Di queste, oggi ne restano quattro operative, ognuna ancora affiancata da un robusto alternatore sincrono, capaci insieme di generare fino a 14,8 MVA.

    Alla Centrale Bertini, pietra e metallo dialogano: l’esterno, in elegante stile neorinascimentale, restituisce dignità monumentale al linguaggio industriale, mentre l’interno rivestito in Ceppo dell’Adda, pietra locale, richiama l’anima del fiume. Nel continuare a svolgere la sua funzione aprendosi all’innovazione, l’edificio conserva con rispetto la memoria delle antiche apparecchiature: due gruppi macchina originali, con le loro imponenti strutture e i quadri di comando, sono ora esposti come testimoni silenziosi del primo battito elettrico dell’Adda. Intorno a loro, negli spazi un tempo dedicati alla sorveglianza e alla gestione del complesso sistema di apparecchiature, ha preso forma un piccolo ma prezioso museo, che racconta la storia degli impianti idroelettrici Edison del medio corso d Adda: un viaggio tra turbine e visioni, dalle origini della Centrale Bertini (1898) alla potenza della Esterle (1914), fino all’eleganza funzionale della Semenza (1920).

    Oggi, la Centrale Bertini non è solo un impianto ancora funzionante ma un luogo simbolico dove il passato tecnologico si intreccia con il presente sostenibile. Visitandola, si avverte non solo la potenza dell'ingegneria idraulica, ma anche quella dell’acume umano, capace di trasformare un sogno industriale in patrimonio culturale.

    Centrale Bertini, esterno. Foto da turismo.parcoaddanord.it Centrale Bertini, esterno. Foto da turismo.parcoaddanord.it Centrale Bertini, esterno. Foto da turismo.parcoaddanord.it Centrale Bertini, esterno. Foto da turismo.parcoaddanord.it Centrale Bertini, esterno. Foto da turismo.parcoaddanord.it Centrale Bertini, esterno. Foto da turismo.parcoaddanord.it Centrale Bertini, veduta dall'alto. Foto da turismo.parcoaddanord.it Centrale Bertini, veduta dall'alto. Foto da turismo.parcoaddanord.it
    Modalità di Accesso

    La Centrale Idroelettrica Angelo Bertini, solitamente in attività e non aperta al pubblico, svela i suoi segreti solo a chi sceglie di varcare la soglia con una visita guidata dalla Pro Loco di Cornate d’Adda. Il percorso, studiato con attenzione, è accessibile anche a visitatori con disabilità o difficoltà motorie.

    Tipo di esperienza
    • Accessibilità motoria
    • Immerso nella natura
    • Interesse tecnico-ingegneristico
    • Lungo i corsi d'acqua
    Mappa
    • Via XXV Aprile 18, Cornate d’Adda

      Get Directions
    Comune
    • Cornate d'Adda
    Categoria
    • Architettura industriale
    • Infrastrutture idrauliche
    • Siti e ambienti naturali e paesaggistici
    Tipologia Luogo
    • Archeologia industriale
    • Ingegneria idraulica
    Durata

    1 ora

    Modalità di Ingresso

    Su Prenotazione

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