Il centro storico di Colnago si sviluppa in numerose corti rustiche, ben rappresentate da quelle di San Giuseppe e della Madonna, costruite nell’Ottocento. Come le cascine, così i cortili contadini assumono spesso il nome di chi li possiede, di chi li abita oppure il nome del Santo che veglia sulla quotidiana fatica degli abitanti. È quest’ultimo il caso dei due citati cortili di Colnago: le edicole dedicate a San Giuseppe e alla Madonna stanno al centro della corte, ancora oggi fatte segno di speciale venerazione dai residenti che ne curano il decoro. L’architettura è semplice, eppure efficace: al piano terreno insistevano le cucine assegnate alle singole famiglie di contadini residenti; al piano superiore le camere da letto. Sotto il portico, le attività rurali si alternavano alla recita del rosario e alle chiacchiere di cortile: non era infrequente che gli abitanti mangiassero qui, all’aperto e sugli spazi comuni, specie quando la casa - e la cucina soprattutto - era ingombra dei bachi da seta, allevati dai contadini a margine dell’attività agricola. Dal lato opposto affacciavano sul cortile le stalle sormontate dai fienili: il bue o il cavallo per trainare l’aratro; la mucca del latte, talora frugalmente accompagnato alla polenta quotidiana.
Le corti sono proprietà privata, ma siamo sicuri che, se userete il dovuto rispetto e la giusta premura verso i loro abitanti, nessuno vi rimprovererà per uno sguardo curioso e potrete affacciarvi con serenità al loro interno.