Incastonate come piccoli gioielli lungo la riva occidentale del fiume, poco a monte della storica Centrale Bertini, le Piscinette sull’Adda di Porto rappresentano un sito naturalistico capace di raccontare una storia di comunità, ingegno e amore per il territorio. Conosciute anche come "Bagni Arturo", in omaggio ad Arturo Airoldi — volontario visionario che contribuì con dedizione alla loro realizzazione — queste piscine circolari nascono dall’incontro tra mano umana e natura. Costruite con pietre locali e alimentate dall’acqua limpida del canale, offrono da decenni un’oasi di frescura per chi cerca sollievo dalla calura estiva.
Semplici, essenziali e perfettamente integrate nel paesaggio, le piscinette sono un invito alla lentezza: qui il tempo si dilata tra il rumore dell’acqua che scorre e il fruscio delle foglie mosse dal vento, il biancheggiare dei fiori di aglio orsino, in primavera. Di fronte, sulla riva bergamasca, si distende la spiaggia di Medolago, a ricordare come il fiume, da sempre confine e collegamento, continui ad unire le comunità.
Quando le piogge gonfiano l’Adda, il fiume riprende il suo spazio, sommergendo in parte le piscine e gli alberi circostanti. In quei momenti, il paesaggio si trasforma in un’immagine liquida e poetica, in cui le forme delle piscinette affiorano appena, come ricordi sommersi pronti a riemergere con il sole.
Le Piscinette sull’Adda non sono solo un luogo balneare, ma un simbolo del legame tra natura e cura collettiva. Un piccolo angolo d’acqua dolce dove il paesaggio, le stagioni e la memoria si fondono in un’esperienza di bellezza condivisa.